Dolore Cronico

Dolore Cronico” non significa una condanna a vita!

Il Dolore cronico necessita un approccio diverso dal dolore acuto. Spesso si ha a che fare con una sorta di “rassegnazione” del paziente, che è il primo vero ostacolo alla soluzione del problema. Magari sono state tentate altre terapie, spesso farmacologiche o “self made”, altre volte semplicemente non si è trovato il professionista giusto per la propria problematica, altre volte ancora può essere che effettivamente non esista una soluzione “definitiva” al problema, ma si tratta solo di trovare la soluzione terapeutica che funga da “mantenimento”, in modo da evitare il riacutizzarsi del problema.

In tutti questi casi non significa che non vi possa essere una soluzione al proprio problema, bisogna trovare la “chiave giusta” per il proprio problema.

“La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.” (Albert Einstein)

Nel trattamento del dolore cronico spesso c’è un co-inflienza di fattori di “sensibilizzazione centrale” oltre che di fattori psicologici. Il SNC (sistema nervoso centrale) ha una sua neuroplasticità adattiva, e nelle migliaia di anni di evoluzione dell’uomo ha creato schemi di adattamento utili alla sopravvivenza della specie. Fra questi c’è sicuramente la “sensibilizzazione centrale”, che fa in modo che laddove vi sia un dolore “il corpo” (in realtà il SNC), se lo ricordi, anche quando questo dolore sia sensibilmente diminuito. A Livello neurologico è un po’ come se la “stradina di campagna” che portava l’afferenza nocicettiva (il dolore), nel tempo, essendo “molto trafficata” diventi un “autostrada del dolore”..

Tutto ciò è reversibile, sempre grazie alla neuroplasticità del SNC.

Chiedimi come posso esserti utile per trattare il tuo dolore cronico, sarò contento di fare il mio meglio per trovare una soluzione al tuo problema!