Scenar Terapia?!?

(Neuromodulazione Interattiva)

Una cosa ho capito della Scenar Terapia (o neuroregolazione interattiva), che in alcuni casi può essere davvero miracolosa.

​Paziente: donna 48 anni, reduce di un incidente in motorino accaduto più di un anno fa, in cura perché il dolore al fianco DX persisteva e non riusciva più a correre per questo. Il dolore non oggettivabile da nessun esame specifico, RX negative, Risonanza negativa, Eco negativa, dal punto di vista clinico la zona non presentava quindi “giustificazioni” al dolore, eppure il dolore nella zona dove era avvenuto l’impatto c’è e persiste. Già fatte Tecar, massaggi e nulla che risolva del tutto la problematica, lasciando una zona ipersensibile al dolore, sia alla palpazione, che in generale all’attivazione muscolare, ai cambi di temperatura, qualsiasi stimolo dato alla zona è dolore e questo le impedisce di tornare a correre.

​E’ qui che entra in scena lo Scenar..! E’ un apparecchio Russo misconosciuto ai più e ai non “addetti ai lavori” (ma spesso anche agli addetti..).

E’ in sostanza un evoluzione del ormai “obsoleto” TENS (TransCutaneous Electrical Nerve Stimulation), perfetto per trattare quelle affezioni dove il segnale riportato dal nervo periferico è distorto, aumentato, mal interpretato dal SNC (Sistema Nervoso Centrale) rispetto all’effettivo danno istologico presente ai tessuti. Lo strumento è in grado quindi di ristabilire il giusto “segnale elettrico” dalla periferia verso il sistema nervoso centrale, o meglio la giusta interpretazione dello stesso. Lo fa erogando “impulsi elettrici bifasici smorzati”, modulati in real time in base alla risposta dei tessuti stessi.

Questi impulsi vengono quindi riconosciuti dal sistema nervoso come “propri”, questo fa si che entrando in comunicazione con esso riesca a ristabilire un equilibrio dei segnali “distorti” o percepiti in modo distorto.

​Fatta un minimo di spiegazione tecnica ecco i risultati:

non vorrei urlare troppo presto, ma quel coso ha del miracoloso! Ora sento molto meno il fastidio e sono anche riuscita ad andare a correre..!”

Questo già dalle prime applicazioni, poi il dolore è andato sempre più scemando e l’effetto è diventato sempre più duraturo, fino a scompare in modo permanente.

In realtà tutto questo non ha nulla di miracoloso, ma è solo stato molto efficace, una volta individuato il suo ambito di applicazione e il protocollo esatto.

​Personalmente devo ammettere di essere molto soddisfatto di aver investito in questa tecnologia, anche se in effetti sconosciuta ai più e quasi mai prescritta, nonostante abbia di per se molti più studi scientifici che non la ben più conosciuta Tecar… Infatti seppur non facilissima da utilizzare, in quanto richiede una formazione approfondita e molta esperienza nell’uso, posso dire una terapia davvero efficace e complementare alle altre che già utilizzo.

Ps: sull’utilizzo dello Scenar abbinato all’Ostepatia ci ho fatto la Tesi di Osteopatia! : )

Maggiori info a : http://www.scenaracademy.it/blog/2018/01/10/cose-lo-scenar-2-2/

Alcuni studi scientifici pubblicati su Pubmed:

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